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Ufficio Pastorale per i Problemi Sociali ed il Lavoro di Cosenza
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Don Salvatore Buccieri
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La GiOC, Gioventù Operaia Cristiana.
La GiOC è un’associazione di giovani, in prevalenza lavoratori e delle realtà popolari, che svolge un’attività formativa, educativa e di evangelizzazione con e per i giovani stessi.
In quanto organizzazione ecclesiale risponde ad un compito di evangelizzazione; in quanto organizzazione del mondo del lavoro si pone come esperienza che educa all’impegno nella società e nel lavoro.
Fondata in Belgio nel 1925 da Joseph Cardijn ed attiva oggi in oltre 60 paesi del mondo, la GiOC fonda la sua missione su una triplice intuizione:
- “Ogni giovane lavoratore vale più di tutto l’oro del mondo perché figlio di Dio”.
- Le complesse condizioni di vita dei giovani disoccupati, lavoratori, apprendisti, lavoratori precari e studenti del mondo popolare spesso non consentono loro di esprimere questa ricchezza.
- La distanza di questa realtà giovanile da tante proposte formative dell’associazionismo religioso e laico che rende indispensabile la costituzione di un’organizzazione realizzata da, con, e per questi giovani.
Partecipazione e protagonismo.
Nella GiOC i giovani compiono un cammino educativo e di scoperta graduale del Vangelo che li porta ad essere protagonisti impegnati nel posto di lavoro, nella propria città, a scuola e a vivere una fede incarnata nella vita. Ogni ambiente della vita diventa, così, un luogo per costruire relazioni significative e per organizzare, insieme con altri giovani, la trasformazione della realtà.
La GiOC propone un metodo educativo incentrato sulla capacità critica che permette di leggere sia i limiti e le problematicità sia le positività e le potenzialità insiti nella realtà. Ne deriva una formazione alla lettura delle situazioni e degli avvenimenti che educa i giovani ad avere un atteggiamento non passivo, non rassegnato, ma di continua ricerca e domanda.
Militanza e fede sono le due parole che esprimono il compito educativo della GiOC. Fine ultimo della GiOC è proporre come modello di vita una figura di adulto responsabile, credente, e protagonista della sua esistenza e del cambiamento del mondo.
Il Gruppo: crescere insieme e revisione di vita.
La proposta educativa parte dalla vita quotidiana e dallo stare insieme tra giovani e prende forma attraverso l’esperienza del gruppo come luogo educativo e di crescita privilegiato. Nella GiOC i gruppi adottano il metodo della revisione di vita (vedere-valutare-agire). La revisione di vita consente di approfondire la conoscenza della realtà, di leggere ed analizzare le situazioni, di valutare e discernere alla luce della Parola di Dio le situazioni per capire quali cambiamenti sono necessari. Attraverso i passaggi del vedere, del valutare e dell’agire, il gruppo dà la possibilità al singolo partecipante di prendere coscienza di sé e di ciò che vive, di costruirsi un’identità personale autonoma ed aprirsi verso un sistema sociale più ampio.
La scelta di organizzarci.
La GiOC è completamente costituita da giovani che assumono tutti i ruoli di responsabilità nell’organizzazione dell’associazione; non ci sono ruoli più importanti e altri meno, nessuno dipende da qualcun altro, ma tutti sono responsabili di ciò che propongono, ciascuno per la sua parte. L’esperienza dell’organizzazione è fondamentale per realizzare un progetto collettivo e comunitario. Organizzarsi vuol dire vivere un’esperienza concreta di movimento nella quale ci si educa educando altri giovani, in un cammino che passa dal singolo gruppo al territorio, e poi dalla dimensione nazionale a quella internazionale.
Uno strumento privilegiato: la Campagna d'Azione.
Un’esperienza particolarmente significativa realizzata dalla GiOC per incontrare, ascoltare e coinvolgere altri giovani lavoratori e popolari è la “Campagna d’Azione”. Tale iniziativa è incentrata su una ricerca finalizzata all’azione e distribuita su un arco temporale di due/tre anni, nella quale si concentra l’attenzione e il lavoro educativo del movimento su un particolare aspetto della condizione giovanile. La Campagna d’Azione rappresenta un vero e proprio “ponte” verso una certa realtà giovanile, un’occasione d’incontro, di ascolto e di aggregazione dei giovani nei loro “luoghi di vita”. La campagna d’azione rispecchia il metodo della revisione di vita: vedere, valutare, agire. Grazie a questo strumento, infatti, migliaia di ragazzi impegnati nella GiOC hanno potuto incontrare, in più di 75 anni, milioni di giovani lavoratori, conoscere le loro condizioni, acquisire elementi d’analisi, sviluppare azioni e proposte per migliorarne le condizioni di vita e di lavoro.
La GiOC nel Progetto Policoro.
All’interno del Progetto Policoro la GiOC mette a disposizione la propria esperienza nella progettazione e proposizione di percorsi educativi e di evangelizzazione con i giovani del mondo popolare. Un’evangelizzazione che parte dalla concretezza della vita (le concrete situazioni di lavoro, disoccupazione, prima esperienze lavorative…) e annuncia la presenza liberante di Gesù Cristo all’interno di queste stesse situazioni, affinché le persone acquisiscano fiducia e si attivino per cambiare se stessi e la realtà che li circonda. Nello specifico del Sud questo si traduce nel superamento di una cultura di rassegnazione e di attesa, che spesso porta ad intendere il lavoro come privilegio più che come dimensione antropologica fondamentale di ogni uomo, opportunità e diritto. L’esperienza organizzata, il coordinamento e l’elaborazione fra le diverse realtà ha permesso alle persone di sperimentare percorsi di partecipazione, di costruire significati e di realizzare concreti gesti di cambiamento e di speranza in contesti spesso segnati dalla disillusione e dall’apatia.
Le realizzazioni.
La GiOC, come probabilmente ogni altra esperienza associativa, ha rappresentato un veicolo eccezionale per la sensibilizzazione, la comunicazione e il raggiungimento degli obiettivi del Progetto Policoro. Là dove la GiOC è presente (Rossano Calabro, Pozzuoli, S. Michele Salentino, Porto Scuso) sono cresciute negli anni disponibilità di persone a formarsi come Animatori di Comunità, sono nati i centri servizi e si sono costituite nuove cooperative.
La realizzazione principale, segno evidente della vicinanza di obiettivi fra la GiOC e il Progetto Policoro, è stata la II festa nazionale dei giovani lavoratori dal titolo “Ci sto dentro”, tenutasi a Bari il 9/10 giugno 2001 e promossa congiuntamente da GiOC e Progetto Policoro.
La GiOC ha partecipato, inoltre, direttamente alla programmazione e alla gestione di dodici week-end per l’evangelizzazione tenutisi in Calabria, Campania, Sicilia, Sardegna e Puglia nel corso del 2000.
Fra le più recenti realizzazioni sono da ricordare il I maggio del 2002 tenutosi a Rossano Calabro, che ha visto la GiOC e il progetto Policoro proporre alle istituzioni locali e alla Chiesa una piattaforma di proposte per il lavoro al Sud e il campo estivo di Melpignano (LE) sulla revisione di vita, dove si è realizzato un laboratorio di discussione sui centri servizi.
La proposta: i gruppi d’ambiente.
Spesso i giovani che si affacciano sul mondo del lavoro o che avviano nuove esperienze di cooperative o di lavoro in proprio si trovano soli ad affrontare le transizioni o ad affrontare le difficoltà che la nuova situazione presenta. Non si sa dove raccogliere informazioni, chi consultare, dove ritrovare le motivazioni per continuare ciò che si è avviato. In questo contesto avere la possibilità di confrontarsi con chi vive situazioni analoghe, reperire informazioni e attivarsi per affrontare insieme le situazioni di difficoltà può diventare uno strumento fondamentale per dare continuità all’avventura intrapresa. All’interno del Progetto Policoro la GiOC è disponibile a programmare, affiancare e gestire, eventualmente insieme anche ad altri Animatori di Comunità, dei piccoli gruppi di giovani uniti dalla stessa situazione lavorativa (giovani disoccupati, giovani che intendono avviare una cooperativa o mettersi in proprio, giovani cooperatori, ecc.). Gli obiettivi di questi gruppi sono quelli di accompagnare e sostenere i giovani nella propria esperienza lavorativa o di costruzione del proprio lavoro, di farli confrontare sul senso di ciò che fanno nel contesto i cui vivono, di fornire utili informazioni sul lavoro e sui contratti. L’incontro, il racconto, la conoscenza, il confronto, anche con altre realtà nazionali nello spirito dei rapporti di reciprocità, che si realizzerà in questi gruppi può essere una buona premessa per sostenere i giovani nel proprio lavoro e per continuare a creare le condizioni per una nuova cultura del lavoro al Sud.

I Soggetti delle Filiere
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  • La GiOC, Gioventù Operaia Cristiana
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