La Confcooperative.
L’organizzazione
La Confederazione Cooperative Italiane - Confcooperative è la principale organizzazione di rappresentanza, assistenza e tutela del movimento cooperativo, giuridicamente riconosciuta.
Si ispira ai principi fissati dall’ACI (Alleanza Cooperativa Internazionale) , svolgendo una funzione di promozione cooperativa riconosciuta dalla Costituzione italiana (articolo 45).
L’articolo 1 dello Statuto prevede che l’azione di Confcooperative si svolga secondo i principi e la tradizione della dottrina sociale della Chiesa.
Confcooperative è capillarmente presente in tutto il territorio nazionale, con un’organizzazione che si articola in
· 22 Unioni regionali
· 80 Unioni provinciali
· 5 Unioni interprovinciali.
Confcooperative è composta settorialmente da 8 Federazioni nazionali (Federagroalimentare, Federlavoro e servizi, Federcasse, Federconsumo, Federcoopesca, Federcultura turismo e sport, Federabitazione e Federsolidarietà) e dal Segretariato Mutue.
Confcooperative nel progetto Policoro
All’interno del progetto, Confcooperative ha assicurato la propria partecipazione ed il proprio impegno fin dal 1995, anno di avvio dell’ attività, attraverso il sostegno alle nascenti imprese cooperative e lo svolgimento di attività formative orientate alla gestione di impresa rivolte ai soci.
Tale impegno si è esplicato attraverso il lavoro dell’INECOOP - l’ Istituto Nazionale per l’ Educazione Cooperativa - che, oltre a garantire operativamente la gestione delle borse di studio erogate agli animatori di comunità, ha accompagnato le esperienze cooperative nel loro sviluppo imprenditoriale, in particolare nell’ambito della cooperazione sociale, rispetto alla quale la Confcooperative può vantare una significativa esperienza che trova in Federsolidarietà e nel Consorzio nazionale della Cooperazione Sociale “Gino Mattarelli” (CGM) la sua espressione più alta.
Da una riflessione più approfondita dell’esperienza nella cooperazione sociale, nasce alla fine del 1999 il progetto Tangram, sulla base dello sviluppo dei “rapporti di reciprocità” fra Chiese del sud e chiese del nord, che il progetto Policoro ha individuato come uno dei filoni di lavoro comune.
Il progetto “Tangram . La solidarietà si fa impresa”
Il progetto, che ha messo insieme, sul presupposto della “reciprocità”, la cooperazione sociale lombarda e quella della Campania e della Basilicata, ha rappresentato una importante esperienza di sviluppo consortile attraverso:
-la presenza di operatori di sviluppo, anche in Lombardia;
-la formazione dei dirigenti;
-la realizzazione di stages e tirocini lavorativi;
-il sostegno alla progettazione.
Uno degli effetti più evidenti del lavoro realizzato si è concretizzato nella predisposizione e nella conseguente approvazione di numerosi (oltre 20) progetti nell’ ambito del Progetto fertilità” curato da Sviluppo Italia.
Oggi l’ INECOOP ha riconvertito la propria mission e la compagine sociale, ha aperto la adesione ai soggetti presenti all’interno del progetto Policoro, ha rinnovato gli organi sociali ed ha modificato la propria ragione sociale in “Istituto Nazionale per l’Educazione e la Promozione Cooperativa”.
|