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Ufficio Pastorale per i Problemi Sociali ed il Lavoro di Cosenza
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La Banca Popolare Etica.
Banca Etica è una istituzione molto giovane. L’8 marzo 2002 ha festeggiato il suo terzo compleanno. Ma le sue radici affondano negli anni ’80, quando in Italia ci fu una forte diffusione di iniziative private con finalità solidali, sia negli ambiti tradizionali della politica sociale (assistenza, salute, istruzione, lavoro), sia in altri settori, quali la tutela ambientale, la protezione civile e la cultura.
Come risposta alle esigenze finanziarie che si manifestavano all’interno di questo complesso sistema, nasce nel 1978 la Mag (Mutua d’Autogestione) di Verona, il primo sistema concerto di finanza alternativa, che chiama i soci a una partecipazione attiva nelle decisioni d’investimento e propone una gestione del denaro indirizzata al finanziamento di realtà dell’economia civile. Successivamente, nascono le Mag di Milano, Padova, Torino, Udine, Reggio Emilia, Genova e Venezia.
Il movimento delle Mag si evolve per rispondere a due esigenze principali:
un uso differente e alternativo del risparmio dei soci;
il sostegno di realtà cooperative fragili che cercano di rispondere con uno spirito differente e con nuovi metodi ai problemi del lavoro e dell’ambiente.
Poco a poco, il sistema Mag, cominciato come iniziativa di frontiera, con una forte carica ideologica e forti legami con la realtà locale, si evolve, fino a diventare un soggetto economico - finanziario importante, capace di coniugare, nelle stesse realtà, dei concetti in apparenza contraddittori come finanza ed economia, da una parte, e ambiente e solidarietà, dall’altra.
A partire dal 1991, il settore finanziario è interessato da profonde modifiche legislative che obbligano il sistema Mag a ristrutturarsi. Costrette dalla nuova normativa e spinte dall’esigenza di dotare il terzo settore di un soggetto finanziario adatto, le Mag contattano istituzioni importanti del mondo della cooperazione sociale, del volontariato e dell’associazionismo. La proposta conosce un grande successo e si concretizza a dicembre 1994 nella Associazione Verso la Banca Etica, a cui partecipano l’intero movimento delle Mag e più di 20 organizzazioni, rappresentanti l’intero panorama associativo nazionale. Nel giugno 1995, l’associazione si trasforma in cooperativa con l’obiettivo di raccogliere 12,5 miliardi di lire, pari al capitale sociale minimo richiesto dalla normativa per costituire una banca popolare. Nell’aprile 1998 l’obiettivo è raggiunto e in maggio si tiene l’assemblea che sancisce la trasformazione della cooperativa in Banca Popolare Etica. L’autorizzazione della Banca d’Italia arriva alla fine di novembre, l’8 marzo 1999 Banca Etica apre i suoi primi sportelli.
Attualmente Banca Etica opera in un mondo sociale vasto e variegato, che raggruppa globalmente più di 60.000 imprese non profit, con 700.000 operatori e un giro di affari che riveste il 3% del PNL. Si tratta del solo settore economico attualmente in forte espansione in Italia.
Offerta
Banca Etica esercita la normale attività bancaria raccogliendo denaro attraverso l’apertura di conti correnti, l’emissione di certificati di deposito e libretti di risparmio. Il risparmio in Banca Etica, come per tutte le altra banche, è garantito dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e dal patrimonio della Banca stessa, mentre sulla corretta gestione e sul rispetto della normativa vigila la Banca d’Italia. Banca Etica consente, in aggiunta, la finalizzazione sociale del risparmio.
La natura etica dei prodotti offerti da Banca Etica è garantita dalla loro conformità alle seguenti caratteristiche:
partecipazione del cliente alle scelte di investimento;
possibilità di autodeterminare il tasso.
Con il risparmio raccolto, Banca Etica finanzia soggetti o progetti economicamente sostenibili e di alto valore sociale. La tradizionale istruttoria bancaria è preceduta da un’altra istruttoria di tipo socio - ambientale. Quest’ultima si propone di analizzare le conseguenze che le differenti attività produttive o finanziarie possono avere per lo sviluppo umano, per il bene comune, per l’ambiente. A questo proposito, Banca Etica valuta accuratamente l’impatto ambientale e sociale dei progetti che finanzia. Il soggetto che chiede un finanziamento deve, inoltre dichiarare di non aver intrapreso attività in conflitto con le finalità di Banca Etica. In questo modo è definita la soglia di ammissibilità al finanziamento da parte di Banca Etica.
Negli impieghi, la banca pratica gli stessi tassi indipendentemente dalla natura del cliente, dall’entità delle somme richieste e, soprattutto, dalla zone geografica di residenza. A questo proposito va ricordato come in Italia le realtà del Sud siano fortemente penalizzate rispetto a quelle del Nord. In Banca Etica, i tassi variano unicamente in base alla durata dell’operazione e alla tipologia della stessa ed in ogni caso non superano il Prime Rate ABI, il tasso applicato dalle Banche Italiane alla loro migliore clientela. Non viene applicata alcuna commissione aggiuntiva, né la trimestralizzazione degli interessi, rispettando così la politica di trasparenza che è alla base della filosofia di Banca Etica.
Resoconto Attività
In poco più di 3 anni ha raggiunto risultati ragguardevoli. 14.000,00 euro di capitale sociale; 20.000 soci di cui 17.000 persone fisiche oltre ad associazioni, cooperative sociali, fondazioni, Onlus, coordinamenti (tra cui il CNCA), ONG, consorzi, imprese private, 7 diocesi, 30 Caritas, 300 parrocchie, 7 regioni, circa 300 comuni e 20 Province. 200.000 euro di risparmio raccolto e più di 1.000 finanziamenti effettuati (con 90.000 euro di importi accordati).
Tra questi, ricordiamo la Comunità di Liberazione, associazione di volontariato nata con lo scopo di promuovere le fasce deboli ed emarginate della popolazione. Opera nella zona della Locride, in provincia di Reggio Calabria, caratterizzata da un fortissimo disagio sociale e da un’alta criminalità. Comunità di Liberazione si propone come agente di cambiamento culturale ed economico, gestendo centri diurni per minori a rischio, una bottega del commercio equo e solidale e promuovendo l’agricoltura biologica.
In alcuni casi, insieme a soggetti istituzionali, si è provveduto alla creazione di fondi rotativi per permettere l’avvio di finanziamenti a favore di soggetti del mondo della cooperazione o di altre fasce “deboli”.
Banca Popolare Etica è presente su tutto il territorio nazionale con la sua rete di soci. Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito www.bancaetica.com

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