1.
L’importanza della solidarietà
Compendio di Dottrina Sociale della Chiesa, 160:
I principi permanenti della dottrina sociale della Chiesa 341 costituiscono i veri e
propri cardini dell'insegnamento sociale cattolico: si tratta del principio
della dignità della persona umana — già trattato nel capitolo precedente
— nel quale ogni altro principio e contenuto della dottrina sociale trova
fondamento,342 del bene comune, della sussidiarietà e
della solidarietà. Tali principi, espressione dell'intera verità
sull'uomo conosciuta tramite la ragione e la fede, scaturiscono « dall'incontro
del messaggio evangelico e delle sue esigenze, che si riassumono nel
comandamento supremo dell'amore di Dio e del prossimo e nella giustizia, con i
problemi derivanti dalla vita della società » (
Costituzione della Repubblica Italiana, art. 2:
La solidarietà è
v principio
sociale: si intende che le istituzioni devono darsi da
fare per eliminare tutte quelle “strutture di peccato” (CDS) che impediscono
una concreta e vera realizzazione dei popoli e delle persone;
v virtù
morale si intende non un
« sentimento di vaga compassione o di superficiale intenerimento per i mali di
tante persone, vicine o lontane. Al contrario, è la determinazione ferma e
perseverante di impegnarsi per il bene comune: ossia per il bene di
tutti e di ciascuno, perché tutti siamo veramente responsabili di
tutti » (CDS).
"L’esercizio della solidarietà
all’interno di ogni società è valido, quando i suoi componenti si riconoscono
tra di loro come persone" ("Sollicitudo rei socialis", 39).
1.1 La solidarietà nella vita e nel messaggio di Gesù
Cristo
Compendio di Dottrina Sociale della Chiesa, 196:
Il vertice insuperabile
della prospettiva indicata è la vita di Gesù di Nazaret, l'Uomo nuovo, solidale
con l'umanità fino alla « morte di croce » (Fil 2,8): in Lui è sempre possibile riconoscere il Segno
vivente di quell'amore incommensurabile e trascendente del Dio-con-noi,
che si fa carico delle infermità del Suo popolo, cammina con esso, lo salva e lo
costituisce in unità.
Gesù di Nazaret fa
risplendere dinanzi agli occhi di tutti gli uomini il nesso tra solidarietà e
carità, illuminandone l'intero significato. Allora il prossimo non è soltanto un essere umano con i suoi diritti
e la sua fondamentale eguaglianza davanti a tutti, ma diviene la viva
immagine di Dio Padre, riscattata dal sangue di Gesù Cristo e posta sotto
l'azione permanente dello Spirito Santo. Egli, pertanto, deve essere amato,
anche se nemico, con lo stesso amore con cui lo ama il Signore, e per lui
bisogna essere disposti al sacrificio, anche supremo: “Dare la vita per i
propri fratelli” (cfr. 1 Gv 3,16) ».
v
2.1 Definizione:
La droga è ciò che genera tossicomania e cioè intossicazione e
assuefazione e/o dipendenza e, per gli effetti che produce sulla psiche e sul
comportamento, risulta nocivo all’individuo e alla società.
L’assuefazione è lo stato prodotto dall’assunzione
ripetuta di un farmaco o di una sostanza e implica:
-
tendenza
a continuare nell’assunzione a causa di un certo benessere
-
un
limitato grado di dipendenza fisica
-
non è
cogente la tendenza ad aumentare la dose
La dipendenza invece comporta:
-
uno
stato di intossicazione dovuto all’uso continuo della sostanza;
-
il
desiderio compulsivo ad assumere in continuazione la dose e a procurarsela con
qualsiasi mezzo;
-
la tendenza
ad aumentare la dose per ottenere lo stesso effetto;
-
la
dipendenza fisica e psichica con conseguente crisi di astinenza.
v
2.2 Droghe leggere e pesanti
v 2.3 Motivazioni
addotte per l’uso di droghe[1]
v
|
Superficialità
- irresponsabilità |
Disagio |
|
Desiderio di sperimentare situazioni nuove Troppa disponibilità di denaro Desiderio di essere alla moda Desiderio di fare bella figura Imitazione di modelli culturali Costrizione da parte di persone violente |
Mancanza di principi e valori Rifiuto dei valori morali e dei principi della società Disturbi della personalità Solitudine e noia esistenziale Emarginazione e disoccupazione Dissidi e incomprensioni in famiglia |
L’ALCOLISMO
v 3.1
Definizione:
Dal
punto di vista biologico l’alcolismo è un punto di arrivo di un processo, più o
meno lungo, di graduale alcolizzazione dell’organismo che si attua via via che
vengono gradatamente danneggiati i meccanismi di metabolizzazione dell’alcol.
Chi sono gli alcolisti? L’OMS dice: sono quei bevitori smodati la cui dipendenza
dall’alcol ha raggiunti un grado tale da mettere in evidenza disturbi mentali
oppure da incidere sulla loro salute fisica o psichica, sui loro rapporti
interpersonali e sulla loro normale attività sociale ed economica. (WHO,
Expert Committee on Mental Health, 1952).
v 3.2. Dimensioni
del fenomeno.
Incremento
del consumo di birra e di superalcolici tra i giovani e la sovrapposizione tra
uso e abuso di alcol e consumo di stupefacenti, in particolare l’ecstasy,
un’abitudine ormai diffusa in locali notturni e discoteche. Altro dato: i
giovani cominciano a bere sempre più presto e negli anni della preadolescenza
si ha il primo approccio con l’alcol.
v 3.3. Fattori
responsabili.
1. Diffuso orientamento edonistico
2. Tentativo di evadere da situazioni difficili
Tentativi
di soluzione: l’apporto della Chiesa
Alcolismo e droga procurano danni alla
vita, alla salute e alla società.
La
droga e l’alcolismo, sono il sintomo evidente di una società che non riesce più
a vivere i veri valori e spinge chi ne fa parte all’egoismo,
all’incomunicabilità, alla solitudine.
Alla Chiesa - ha detto Giovanni Paolo II
- "in primo luogo spetta di costruire una nuova solidarietà, che faciliti
la prevenzione e il recupero di quanti sfortunatamente cadono nelle maglie
della tossicodipendenza"
v Andare alla radice del problema che è la perdita dei valori etici
e spirituali e la conseguente degenerazione morale.
v Far capire la grandezza della persona che consiste
nel realizzare se stessa in piena libertà e responsabilità
v Importanza dell’educazione:
1. riflettere su se stessi
2. scoprire il valore della vita
3. saper affrontare le difficoltà
4. coltivare atteggiamenti responsabili
5. saper progredire a tappe
6. praticare la virtù
7. conoscere e controllare i propri
limiti
8. imparare a vivere per gli altri
AIUTARE A
superare la violenza
promuovere la solidarietà
costruire una cultura di pace
BREVI RIFERIMENTI
BIBLIOGRAFICI
PONTIFICIO CONSIGLIO PER
GIOVANNI PAOLO II,
Discorso al Centro Italiano di Solidarietà per
GIOVANNI PAOLO II,
Discorso ai partecipanti alla VI Conferenza Internazionale “Droga e alcolismo
contro la vita”, La tossicomania e l’alcolismo sono contro la vita, (21-23
novembre 1991).
S.E.R, JAVIER LOZANO
BARRAGAN, Intervento al Seminario su “Politiche ed applicazioni tecnologiche per
il controllo di stupefacenti e sostanze psicotrope”, Posizione etica e morale della Santa Sede in riferimento alla droga, (Santiago
del Cile, 29-31 ottobre 1997).
Nuovo Dizionario di Bioetica, a
cura di S. LEONE e S. PRIVITERA, voce “Droga”, Città Nuova, Roma 2004.
RUSSO G., Manuale di bioetica per teologi, Libreria
Ateneo Salesiano, Roma 2005.